Nero di Troia: storia, caratteristiche e abbinamenti dell’uva del nord della Puglia
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Il Nero di Troia è il grande rosso del nord della Puglia: meno conosciuto del Primitivo, più austero ed elegante, con un profumo di viola che lo rende inconfondibile. In questa guida vediamo da dove viene, che vino dà, con cosa abbinarlo e come lo interpretiamo in Cantina Albea, dal nostro rosso più importante fino alle bollicine.
Che cos'è il Nero di Troia
Il Nero di Troia, chiamato anche Uva di Troia, è un vitigno a bacca nera autoctono della Puglia settentrionale. Si coltiva soprattutto tra la provincia di Foggia, il territorio di Barletta-Andria-Trani e il nord del Barese, fino all'area di Castel del Monte. È un'uva che matura tardi, spesso a ottobre, e che ha bisogno di tempo, in vigna e in cantina, per dare il meglio.
Da dove viene il nome
Le ipotesi sono due e nessuna è certa. Secondo la leggenda, l'eroe greco Diomede, dopo la guerra di Troia, approdò sulle coste della Daunia e vi piantò le prime viti portate dalla sua terra. Una spiegazione più concreta lega invece il nome a Troia, il borgo in provincia di Foggia dove il vitigno sarebbe stato coltivato a lungo.
Castel del Monte e le denominazioni
Il territorio più celebre del Nero di Troia è quello attorno a Castel del Monte, il castello ottagonale di Federico II. Qui il vitigno è protagonista della DOC Castel del Monte e della DOCG Castel del Monte Nero di Troia Riserva, una delle quattro DOCG pugliesi. Molti produttori lo vinificano anche come IGP Puglia.
Che vino è il Nero di Troia
Ha un colore rosso intenso con riflessi violacei. Il profumo più tipico è la viola, accompagnata da frutti di bosco, ciliegia, spezie e liquirizia. In bocca ha tannini più decisi rispetto al Primitivo e al Negroamaro e una freschezza che lo rende elegante e adatto all'invecchiamento.
Con cosa abbinare il Nero di Troia
Il rosso chiede piatti di carattere: agnello, carni rosse, brasati, selvaggina, formaggi stagionati e piatti con funghi. Va servito intorno ai 18 °C. In versione rosata e spumante, come il nostro R'osé, diventa invece un compagno da aperitivo, antipasti leggeri e primi di pesce.
I Nero di Troia di Cantina Albea
Lui, Nero di Troia Puglia IGP
È il rosso più importante della linea Iconica. Nasce da vigneti nell'agro di Andria, nell'area di Castel del Monte. Macera 16-18 giorni sulle bucce con numerose follature e délestage, e il 15% delle uve viene appassito in una fruttaia sperimentale. Affina 10 mesi in barrique di rovere di Nevers, Allier e Tronçais e altri 3 in bottiglia. Al naso è intenso e speziato, in bocca lungo e concentrato, con note di viola, frutto surmaturo e liquirizia. Gradazione 14% vol. L'annata 2017 ha ottenuto i 5 grappoli della guida Bibenda 2020.
Nero di Troia Puglia IGP, linea Due Trulli
Da uve di Troia 100% biologiche del Nord Barese. Affina 3 mesi in bottiglia e ha i sentori tipici della varietà, viola e bacche selvatiche, con una struttura elegante e una lunga persistenza. Gradazione 13% vol.
Comeluna, Uva di Troia e Primitivo IGP
Uva di Troia all'85% e Primitivo al 15%, da uve biologiche coltivate ad Andria e Sammichele. L'affinamento segue la luna crescente, come raccontiamo nell'articolo dedicato a Comeluna, il vino biologico che segue le fasi lunari. Strutturato e morbido, con una trama tannica marcata. Gradazione 13,5% vol.
R'osé, spumante rosato brut
Uva di Troia in purezza vinificata in rosa e rifermentata in autoclave per 120 giorni sui lieviti. Una bollicina elegante, con sentori di frutto esotico e macchia mediterranea.
Trovi tutti questi vini nella selezione Nero di Troia del nostro shop.
Per conoscere gli altri grandi rossi della regione leggi le guide al Primitivo di Manduria e al Negroamaro, oppure la guida ai vini pugliesi.
Domande frequenti
Nero di Troia e Uva di Troia sono la stessa cosa?
Sì, sono due nomi dello stesso vitigno. In etichetta si trovano entrambi.
Che differenza c'è tra Nero di Troia e Primitivo?
Il Primitivo è più morbido, caldo e fruttato. Il Nero di Troia è più fresco e tannico, con il tipico profumo di viola, e regge meglio i lunghi affinamenti.
Il Nero di Troia va lasciato invecchiare?
Le versioni più strutturate, come quelle affinate in barrique, migliorano con qualche anno di bottiglia. Le versioni più giovani sono pronte da bere e mettono in primo piano il frutto.